Generazioni

Il progetto si è concretizzato in tre laboratori di dodici ore ciascuno. Che sono stati articolati in modi e tempi diversi a secondo delle esigenze dei partecipanti. Elementi comuni a tutti i laboratori sono stati:
– Favorire la socializzazione trasversale tra membri del gruppo e il confronto sui temi affrontati
– Promuovere la riflessione sui temi relativi alla trasmissione intergenerazionale
– Promuovere le capacità di ascolto e di relazione rispetto al mondo relazionale del figlio
– Canalizzare le preoccupazioni e le ansie relative al futuro professionale dei figli e promuovere strategie di risoluzione del conflitto intergenerazionale
– Aiutare i genitori ad affrontare i progetti di vita dei figli
I risultati attesi da questo intervento erano una maggiore consapevolezza rispetto ai progetti di vita dei figli, un’acquisita capacità all’ascolto, il riconoscimento delle potenzialità e delle risorse che essi hanno e che possono espletare grazie ad un dialogo aperto e sereno.
I temi sui quali esperti e genitori si sono confrontati:
– L’adolescenza, età di scelte scolastiche e professionali: l’importanza del sostegno genitoriale
– Il ruolo delle aspettative genitoriali: quando diventano sentimenti di obbligatorietà nei figli?
– Negoziare dipendenza e autonomia: prepararsi allo svincolo dei figli dalla famiglia, verso la condivisione e la co-costruzione di un progetto di vita.
– L’offerta formativa del territorio e l’interazione tra servizi per l’infanzia o i vari ordini di scuola e la famiglia. Il significato della presenza genitoriale in ambito scolastico.
Oltre agli obiettivi specifici espressi dal progetto, vi era sottesa la finalità di far emergere i bisogni latenti e/o inespressi di educazione permanente che affiorano da una società in profondo cambiamento sociale e culturale e che difficilmente trovano risposte coerenti attraverso i canali tradizionali.
La modalità laboratoriale con la quale sono stati impostati gli incontri ha stimolato una partecipazione adulta e consapevole e ha incoraggiato la condivisione delle esperienze genitoriali. Su queste è stato costruito l’aspetto informativo che ha colto i bisogni immediati e più densi di significato per le famiglie. Sono state stimolate riflessioni su tematiche proprie del periodo adolescenziale relative alla trasmissione intergenerazionale di attitudini, aspettative, valori, ruoli familiari. Un’importanza particolare è stata data alla partecipazione attiva da parte del gruppo, all’interno del quale valorizzare anche le competenze informali e le risorse di cui i genitori sono portatori.
Un’altra scelta che ha caratterizzato la natura del progetto è stato il coinvolgimento del territorio sia tramite le istituzioni presenti che le associazioni attive nel privato sociale. Foreda Toscana partecipa al Patto Formativo Locale attivato all’interno del Consiglio di Quartiere 5, dalle commissioni Cultura e Politiche Sociali. Con Foreda ne fanno parte altre associazioni; nello specifico il progetto ha stimolato la collaborazione con Nissaa al Maghreb (un’associazione di donne arabe) e con la Casa della Cultura e della Ricreazione. Il primo laboratorio è stato realizzato grazie alla loro capacità organizzativa e alla loro disponibilità. Ne è scaturita una sinergia di idee e di azione che ha permesso di offrire un servizio di cui il territorio avverte il bisogno.
Al momento della presentazione del progetto Foreda aveva indicato come sedi degli incontri le scuole dei Quartieri 4 e 5 per poter coinvolgere i genitori in modo più diretto. Una volta ottenuto il finanziamento, si è mossa in questa strada e ha pubblicizzato i percorsi presso gli istituti scolastici con incontri con i dirigenti scolastici ai quali è seguita una comunicazione della responsabile delle attività educative del Quartiere 5, allegata alla presente relazione.
In fase di realizzazione, per poter conciliare impegni familiari e bisogni formativi di quanti hanno manifestato interesse, il disegno originario ha dovuto essere rivisto. I partecipanti hanno fasce orarie non conciliabili con quelli degli Istituti scolastici: tardo pomeriggio (17:00 – 19:00), prima serata (21:00 – 23:00) e sabato pomeriggio, quando le scuole sono chiuse. Richieste precise che hanno sollecitato la rimodulazione degli orari e della logistica. Oltre alla disponibilità della “Casa della Cultura e della Ricreazione”, abbiamo trovato la sensibilità della BiblioteCanova. Le responsabili hanno messo a disposizione una sala per gli incontri e, insieme a Foreda, hanno curato la pubblicizzazione del progetto per dare una risonanza adeguata fra le famiglie non solo del Quartiere.